Hong Kong si sa e' uno dei mercati principali per quanto riguarda Investimenti, Banche, Assicurazioni etc. Vedo tutte le mattine centinaia di manager in cravatta che vanno a lavoro con lo zainetto in spalla.
Qualche tempo fa, andavano a lavorare allegri e spensierati. Il loro, non sembrava lavoro, ma divertimento. Entravano in ufficio alle 9 del mattino, alle 5 del pomeriggio se ne uscivano pronti per andare a giovare a golf o per una Guinness al pub. Si parlava di ferie, dove d'estate si decideva dove andare a sciare, e d'inverno quale spiaggia fosse la migliore. Tutti i week-end, si organizzavano i barbecue, e si parlava spesso, io presente, delle decine di migliaia di dollari di bonus. Devo dire che quasi li invidiavo, e davo ragione a mio padre quando diceva che nella vita chi lavora tanto (l'espressione era mooolto piu' colorita) non fa una lira, chi non fa niente ha sempre i soldi in tasca.
Ora la situazione e' cambiata e di molto!!!!
Vedo solo facce grigie, facce apatiche e senza sorriso, sento telefonini che squillano in coninuazione, blackberry impazziti. Cercano di calmare i clienti, cercano di fargli capire che la situazione e' bella dato che "ora bisogna investire che le borse stanno andando giu' ...", cercano in tutti i modi di tirare fuori altri soldi dalle tasche dei risparmiatori. Vendono assicurazione, polizze, ancora investimenti.....sembrano tutti impazziti.
Io appena ne incontrero' uno al barbecue, tra una salsiccia e un'altra, da buon ignorante gli chiedero':
MA I SOLDI CHE LA POVERA GENTE STA PERDENDO, CHI LI STA GUADAGNANDO??? Perche', sempre da buon ignorante, se uno perde uno vince... Vuoi vedere che alla fine, noi perdiamo e loro VINCERANNO ANCORA??
In qualche mio precedente post, ho scritto che in Cina le cose cambiano velocemente e che anche i Cinesi possono tra qualche anno (ne prevedo 5) entrare in crisi. Nel mio settore (calzature) so gia' di qualche migliaio di fabbriche cinesi che hanno chiuso o fallito, so di gruppi americani ed europei che si stanno spostando con le produzioni in Vietnam o in Cambogia. I salari dei cinesi aumentano di giorno in giorno, sono obbligatori i contratti di lavoro e gli straordinari sono controllati dal Governo.
Io nel mio piccolo posso solo dire che fino a qualche anno fa era molto difficile trovare nuovi impiegati e che spesso, o per un nonnulla, o perche' l'aumento di fine anno era sotto le previsioni, si licenziavano cosi senza nemmeno salutare dalla sera alla mattina. Non esisteva un impiegato che durasse piu' a lungo di un anno.
Ora invece quando bisogna licenziare qualcuno, anche perche' il lavoro scende, se ne fa una tragedia! Qualcuno minaccia, qualcuno vuole una buona uscita per non creare problemi, qualcuno manda e-mail di disappunto. Come se fosse non facile trovarne un altro consono.
Significa proprio che qualcosa sta cambiando...
Siamo tutti preoccupati della Cina che sta "massacrando" i paesi occidentali con il lavoro a basso prezzo. Tutti meno che io che ci vivo. Ho gia' scritto in diversi post che molte cose stanno cambiando (qui nel Sud), che ora agli operai e impiegati bisogna dare un contratto, assicurarli, pagare la tredicesima etc. E' da circa un mese che sto cercando del personale per il mio ufficio, lo sto cercando a qualsiasi prezzo, ma gli ultimi tre colloqui che ho avuto hanno avuto un ulteriore gap che mi ha scoraggiato ancora di piu': Tutti e tre mi hanno detto che vogliono il Sabato libero come benefit. Gli uffici, con gli impiegati migliori sono quelli che oltre ad un buon salario e ad un buon benefit hanno aggiunto il Sabato libero! Specialmente quelli con rappresentanze occidentali.
Tra 5 anni con queste condizioni e il Dollaro che avra' recuperato... sara' tutta un'altra storia! Resistiamo!!!!
Sapete tutti che in Cina questo e' stato l'inverno piu' rigido degli ultimi 50 anni, ma forse non sapete quali conseguenze i Cinesi abbiano pagato o stiano pagando! Come per esempio, problemi sui trasporti, sul lavoro, sul ritorno a casa durante le feste del Capodanno Cinese.
Ora vi racconto una delle tante storie, presa dal South China Morning Post di Hong Kong e traduco per voi:
Come milioni di studenti cinesi stanno ritornando a scuola dopo le festivita', anche l'undicenne Tan Yuke (vedi foto) che vive in una delle ragioni dove il maltempo e' stato terribile, sta affrontando un nuovo semestre completamente differente.
Tan Yuke ha le dita congelate lavorando in una locale fabbrica di fuochi d'artificio per guadagnare qualcosa e pagarsi le tasse scolastiche. Yuke ha sgobbato 10 ore al giorno nella fabbrica, una delle piu' letali del mondo, solo per pagarsi la tassa di entrata nella locale scuola.
Normalmente con questo lavoro Yuke avrebbe soldi per pagarsi le tasse come tutti gli altri studenti. Ma quest'anno, il suo paese in Yizhamg nella provincia di Hunan purtroppo ha avuto il peggior inverno degli ultimi decenni. Yuke, e centinaia di altri bambini di questa regione, non hanno potuto lavorare normalmente perche le loro mani erano intirizzite. Molti hanno avuto le dita congelate e' non potevano muoverle.
Con il Capodanno Cinese, il periodo piu' importante per la vendita di fuochi d'artificio, finito Giovedi scorso, Yuke ha dovuto correre contro il tempo per guadagnare abbastanza per pagarsi la scuola.
Nonostante che la legge Cinese vieti categoricamente le fabbriche di assumere bambini, e' prassi comune che questi bambini poverissimi lavorino in queste fabbriche per via delle dita piccole abili a chiudere i fusibili degli esplosivi.
Da quando Yuke aveva 7 anni, ha lavorato in questa fabbrica durante le vacanze estive, invernali e i week-end.
I soldi che lei guadagna sono per la scuola e per i genitori. I suoi genitori che lavorano saltuariamente, nella fabbriche di fuochi d'artificio, guadagnano 20 Yuan al giorno (circa 2 Euro) chiudendo fusibili fino a 32,000 pezzi al giorno. Per raggiungere il target, lavorano dalle 6 del mattino fino alle 7 della sera.
"Tutto il mio corpo e' dolorante dopo una giornata di lavoro. Non riesco a dormire la notte. Qualche volta piango in silenzio fino al mattino" dichiara la mamma di Yuke Yao Guirong, 40 anni.
Purtroppo quest'annoYuke e gli altri ragazzini si sono dovuti fermare a lavorare per 20 giorni per via del tempo estremamente freddo. Il risultato e' che la famiglia non puo' pagare le tasse della scuola e quindi la scuola ha detto a Yuke che non puo' tornare a studiare finche non paga la sua tassa!
"Aspettero' fino a Settembre prima di tornare a scuola" dichiara Yuke, "Sono cosi preoccupata di non potercela fare".
"il mio sogno e' guadagnare tanti soldi un giorno, per costruire una grande casa per i miei genitori. Ma senza la conoscenza, non penso che io possa riuscirci" Aggiungendo poi di essere disorientata sul perche' qualche insegnante, abbia rifiutato di ammettere lei e i suoi amici a scuola.....
....L'articolo continua parlando della situaizone del lavoro e specialmente del lavoro nelle fabbriche di fuochi d'artificio, dei morti (41 bambini in una esplosione del 6 aprile 2001) ...
Credo che faro' leggere questo articolo alle mie bambine e lo terro' se un giorno non vorrano andare a scuola!
Sono sempre piu' convinto che i cinesi siano nati per lavorare! Non esiste nella loro vita, qualcosa di diverso dal lavoro. Ricchi o poveri che siano! Non intendo forse il lavoro pesante come quello nelle miniere, ma il fatto di essere occupati per 24 are al giorno nel lavoro. Ho amici che non hanno tempo di avere la ragazza, di andare a trovare la mamma, di andare ad Hong Kong a visitare una citta' diversa. Conosco impiegati che cambiano lavoro perche' nella loro azienda c'e' poco da fare. Per loro il massimo del godimento e' dire che hanno da fare. Li vedo spesso sorridere quando sentono che noi Italiani siamo in ferie e dicono che lavoriamo solo 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana per soli 10 mesi all'anno. La loro metodologia di lavoro pero' e' diversa dalla nostra. Noi lavoriamo concentrati per 8 ore, i Cinese ne impiegano il doppio. Spesso visito fabbriche che fanno le stesse produzioni dell'Italia ma con il doppio e a volte il triplo degli operai.
Non so quanto durera' questa "cultura' dell'essere impegnati e non avere tempo libero. Forse poco, visto che siamo tutti uguali!
E' luogo comune pensare che in Italia abbiamo molti immigrati, molti extra comunitari che arrivano da noi per tentare di fare fortuna, o per scappare da paesi poveri dove fame e guerra la fanno da padroni.
Si sente spesso parlare del fenomeno dell'Immigrazione.
Io invece vorrei scrivere di un altro fenomeno strisciante che esplodera' in pochi anni: il fenomeno dell'EMIGRAZIONE!
Quando sono arrivato in Cina nel 1996 c'erano pochissimi Italiani e spesso ci incontravamo in qualche bar locale, specialmente nei paesi sperduti della Cina e ci si scambiavano idee e opinioni sulla Cina e sul lavoro.
Oggi, nel 2007, senza esagerazione in Cina ed in Hong Kong, ma piu' che altro in Cina, si parla Italiano! Credo che l'italiano sia la seconda lingua piu' parlata in Cina. Sicuramente molti di voi si chiederanno dove sono i dati, dove sono le statistiche, che non corrispondono con quello che scrivo. Ebbene non ci sono. Tutti gli Italiani sono in Cina, senza essere iscritti all'Aire (molti non sanno nemmeno cos'e') felici di aver trovato una Nazione che li riporta (specie gli anziani) agli inizi anni 70, dove chi aveva voglia di fare e di lavorare poteva il giorno dopo iniziare una qualsiasi attivita' senza grossi intoppi burocratici.
Oggi in qualsiasi paesino sperduto della Cina, in qualsiasi bar, pub o ristorante Cinese senti conversare in Italiano e l'argomento e' sempre lo stesso: in Cina per il business si sta bene! L'Italia non manca a nessuno. E giu' via dicendo che ad Hong Kong le tasse sono solo il 17%, che i servizi funzionano bene, che in un giorno si apre una ditta, che tutte le spese si possono scaricare sulla ditta, che la dichiarazione dei redditi e' semplicissima etc. etc. In piu', e questa e' un'altra novita', gli italiani non hanno business solo con l'Italia, ma con tutto il mondo. Quindi, economicamente parlando, sono cittadini del mondo. Producono in Cina, vendono in tutto il mondo e pagano le tasse ad Hong Kong. E l'Italia? Beh..in Italia ci si va solo per vacanza a Natale e d'estate.
L'Italia sta perdendo i migliori imprenditori, quelli che hanno voglia di lavorare e di fare qualcosa, quelli che non vogliono lavorare 18 ore al giorno per mantenere chi ne lavora 6 di ore e si lamenta., chi non fa niente dalla mattina alla sera e pensa solo alle ferie e ai permessini!
Per tutti quelli che hanno paura che la Cina in un immediato futuro ci mangera', per tutti quelli che pensano che la Cina e' in pieno boom economico e sta tagliando fuori l'Occidente dai mercati, per tutti quelli che dicono che il mondo restera' senza lavoro in un immediato futuro per via della Cina, dico di stare tranquilli.
Qui nel sud, la gente sta raggiungendo dei tenori di vita vicini all'Occidente, gli stipendi crescono di un 20% - 40% all'anno. Gli impiegati chiedono le ferie, l'assicurazione, il fondo pensione, e il sabato libero. La gente esce per fare shopping e timidamente qualcuno vuole merce originale e di buona qualita' e non copie. Sta nascendo la classe media. Si vedono famiglie che in macchina escono per fare un giro' in citta'. La moneta locale si sta rivalutando sempre piu'.
Considerando che la velocita' di crescita' e' maggiore, il boom economico che ha portato l'Italia al benessere e' durato circa 10 -15 anni, qui in Cina durera' 5-10 anni. Da allora in poi, gli standard si allineeranno a paesi occidentali e forse non sara' piu' conveniente comprare in Cina, ma forse vendere. L'Italia potra' benissimo sfruttare il terziario come gia' sta cercando di fare.
Tutto sommato non sono cosi' pessimista come ci si sente in Italia. Ci sono e ci saranno tempi un po' piu' duri, ma passeranno presto!
Vedo spesso in giro per le strade delle citta' in Cina, i venditori ambulanti che vendono di tutto. Dall'abbigliamento alla bigiotteria agli oggetti per la casa. Sono gli stessi cinesi che vediamo in Italia andare in giro con le cassette con dentro orologi falsi, cappelli e cianfrusaglie.
La differenza, credo, e' che il prezzo massimo che hanno qui in Cina e' di 2 Rmb che corrispondono piu' o meno a Euro 0,20. Stanno ore ed ore in strada e non c'e' nessun cinese che si accosti nemmeno a chiedere un prezzo. Specialmente in questi giorni di estrema calura, li vedi questi venditori, tutti sudati aspettare, aspettare ore intere come un ragno che attende la sua preda.
Ora mi domando: Mettiamo il caso (cosa molto improbabile) che vendano in una giornata 1 o 2 articoli... Come fanno a sopravvivere? Quanto guadagnano al giorno? Come si pagano da mangiare?
O...Saranno (come dice il mio amico cinese) poliziotti in borghese? Forse quest'ultima ipotesi e' la piu' veritiera!
Oggi ho sono andato con un amico a vedere una casa in costruzione.
Ho notato e poi il mio amico me lo ha confermato, che i muratori vivono dentro la casa che stanno costruendo e si spostano solo dopo aver finito.
Infatti appena sono entrato dentro ho visto dei letti, piu che letti, sono tavole di legno sopra dei mattoni e una bomola di gas con una padella per cucinare. C'era una donna che preparava un pranzo molto povero e un bambino che giocherellava con qualche pezzo di legno.
In Cina funziona cosi'. I muratori vengono da villaggi poverissimi e non hanno fissa dimora. Si spostano da una parte all'altra della Cina con i loro arnesi e vivono nomadi con la famiglia nei posti dove lavorano. I rifiuti vengono lasciati nella terra che poi vengono coperti a fine lavori. Non ho chiesto dell'istruzione dei bambini, non ho chiesto degli incidenti sul lavoro (anche se in Italia non e' che siamo messi tanto bene) e non ho chiesto la cosa che mi interessava di piu': Quando questi muratori non avranno piu' la forza di alzare una pala per fare il cemento....chi si prendera' cura di loro?
Qualcuno dice che sono maschilista, pero' c'e una cosa che vedo qui ad Hong Kong e specialmente in Cina alla quale non riesco ad abituarmi. Sono le donne che fanno lavori pesanti. Specialmente il muratore e quelle che fanno i lavori in strada, tipo riparare l'asfalto, fare buche con i martelli pneumatici o riparare fognature.
Le vedi queste donne, con cappellacci di paglia, fazzoletti che coprono tutta la faccia, sudate, sporche, vestite di jeans, con giubbotti e guanti pesanti. Non sembrano donne, ma uomini. Si comportano da uomini, lavorano come uomini, litigano e urlano come uomini! Mi sono sempre chiesto se fossero state sposate ed avessero figli.
Oggi mi e' capitato di vederne una in strada che stava portando via una carriola molto pesante di sassi rotti; ha alzato gli occhi e mi ha sorriso. In quell'istante non ho visto piu' i panni sporchi e la faccia sudata, ma per un attimo ho visto nei suoi occhi tutta la femminilita' di una madra, di una moglie, di una fidanzata. Tutta la dolcezza che solo una donna sa trasmettere.
Vivere in un'altra citta' in un altro mondo e' molto utile, ti apre gli occhi ad una visione diversa della vita.